Franchising riciclo: come funziona la rete di Garby




Per la rubrica “3 domande a…” di oggi, intervistiamo Vincenzo Sparaco, amministratore unico di Garby, azienda attiva con un franchising riciclo.

Perché aprire nel settore del franchising riciclo con Garby piuttosto che da soli?
“Essere parte di una squadra significa poter far propria la forza della squadra stessa, tanto più se si opera in un mercato difficile come quello della gestione dei rifiuti. La dimensione della rete di Garby, forte ormai di più di 450 eco-point in servizio in tutta Italia, dà valore al brand e di riflesso a tutti i nostri affiliati. Essere franchisee di Garby consente di avere assistenza continua e un consulente in ogni fase del progetto, dall’installazione alla gestione del macchinario”.



Perché chi ci legge dovrebbe optare per il franchising del riciclo di Garby?

“Garby è un marchio che dopo anni di consolidamento non ha bisogno di presentazioni, sia per i Comuni che lo considerano una soluzione affidabile per la politica di gestione dei rifiuti, sia per i cittadini che ben conoscono questo brand e in esso vedono il vantaggio del risparmio economico, grazie alla politica degli eco-punti convertibili in sconti: l’ormai proverbiale eco-marketing. La nostra brand awareness, cioè la riconoscibilità del nostro marchio, è superiore a quella dei nostri competitor, valore questo che ci permette di essere sempre in prima fila quando si tratta di ottenere partnership con aziende di primo livello, come le catene dei supermercati o con i vari Comuni italiani. Il nostro marchio è sinonimo per tutti di rispetto dell’ambiente, grazie alla nostra riconversione dei rifiuti quali plastica e alluminio, che assicura una materia prima secondaria di qualità più elevata rispetto a quella della raccolta porta a porta e una conseguente consistente riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera”.